La Guerra Telepatica contro gli Alieni.

 

Nel corso della storia umana le guerre sono sempre state combattute con armi sempre più potenti ed efficaci.  Le armi da fuoco hanno sostituito gli archi e le frecce. I fucili automatici hanno sostituito quelli a colpo singolo. I razzi hanno sostituito i cannoni. Le portaerei hanno sostituito le corazzate. I missili balistici hanno sostituito i bombardieri. Gli aerei a reazione hanno sostituito quelli ad elica. Le armi sono diventate più precise, più veloci, colpiscono più lontano e con maggiore forza distruttiva. In tutte le guerre combattute finora la superiorità tecnologica e quella numerica hanno sempre determinato la vittoria. La superiorità tecnologica e tattica e la forza numerica hanno sempre rappresentato gli elementi chiave per vincere una guerra. Tutte le guerre combattute fino ad ora sono state “guerre tecnologiche.” Guerre in cui la superiorità tecnologica é stata decisiva per ottenere la vittoria.

Siccome stiamo subendo una vera e propria invasione da parte di una forza aliena proveniente da altri mondi ci troviamo a doverci confrontare con un diverso tipo di guerra. La nostra guerra con queste creature è basata sul controllo mentale, sulla scansione della mente e sul controllo telepatico come risulta dalle ricerche di Budd Hopkins, David Jacobs e Raymond  Fowler. Io definisco questo tipo di conflitto “Guerra Telepatica” per differenziarla da una “Guerra Tecnologica.” Una “Guerra Telepatica” utilizza la telepatia come arma di supporto alle macchine della guerra “tecnologica.” Fino ad ora le creature che ci aggrediscono potevano fare quello che volevano: potevano “spegnere” le persone e renderle indifese, manipolare i loro pensieri e forzarli a muoversi contro la loro volontà, proiettare immagini nella loro mente, mascherarsi da esseri umani, scannerizzare per intero le nostre menti.

L’elmetto protettivo del pensiero rappresenta la sola nostra difesa in una guerra telepatica. Ho chiamato questo strumento “elmetto che protegge i pensieri” perché questo elmetto impedisce agli alieni di controllare mentalmente gli esseri umani. Questo elmetto blocca tutti i pensieri che originano dagli Alieni e che vengono immessi nelle nostre menti così che noi uomini non possiamo più essere manipolati e controllati da loro. Questo schermo protettivo impedisce agli Alieni di comunicare mentalmente con noi in modo che le persone non possono essere più rapite.

La parola “thought screen helmet” (TSE) deriva da un racconto di fantascienza di Edward Elmer Smith meglio conosciuto come “Doc Smith.” Smith faceva usare al suo personaggio uno schermo dei pensieri per impedire il controllo telepatico. I “thought screen helmets” erano usati nel suo racconto come mezzi di difesa in una guerra telepatica. Con un vero schermo dei pensieri la fantasia è diventata realtà: noi ora possiamo combattere una “guerra telepatica.”

 

Michael Menkin è membro attivo della Società Onoraria del Phi Kappa Phi. Nel College di Marin di Kentfield, California, è stato membro della Società Onoraria dell’Alpha Gamma Sigma e all’Università dello Stato della California di Long Beach è stato membro delle Società Onorarie sia del Pi Sigma Alpha che del Phi Kappa Phi.