L’enorme cervello di questa creatura aliena gli consente un enorme potere di controllo mentale telepatico. Si presenta sulla terra senza alcuna protezione o arma affidandosi solo sulle proprie capacità telepatiche per controllare e rapire gli esseri umani. Quando le persone indossano un elmetto di protezione della mente come quello inventato da Michael Menkin la forza telepatica dell’alieno è neutralizzata e di conseguenza deve allontanarsi dalla vittima designata.

E’ da notare la pelle lucida dell’alieno attraverso cui assorbe i nutrienti, cosa che potrebbe renderlo vulnerabile da parte di sostanze chimiche diffuse nell’aria sotto forma di aerosol.

Questo alieno potrebbe essere uno di quelli ritrovati nella loro nave spaziale abbattuta dagli intercettori negli anni 1950-1960. Il maggiore del Corpo dei Marines Donald Keyhoe, autore del libro Aliens From Space, riferisce che in questa decade l’Aeronautica Militare degli Stati Uniti ha effettuato oltre 3.000 sortite per intercettare astronavi aliene. 

 

La citazione della madre di una bambina entrambe addotte che identificano la creatura.

 

Questa è la citazione della madre un'addotta, che si è costruita per sé un elmetto e un berretto e che chiede un elmetto anche per sua figlia. Entrambe vivono in Austria, a Vienna.

“……siccome per il mio elmetto ho avuto bisogno di più di 8 fogli e ho anche fatto un berretto per me, ho bisogno di più Velostat per mia figlia. La bambina ha solo quattro anni e non le piace portare l’elmetto ma mi ha raccontato di aver visto un "missile" che volava molto lentamente davanti alla finestra della sua cameretta. Quando le ho mostrato la fotografia dell’alieno presente nel tuo sito mi ha raccontato che quella è la persona nel missile. Anche lei ha sulla pelle l’escoriazione con un punto più scuro nel centro, come quello di una puntura.”

Oltre al commento della bambina di Vienna molti altri addotti che indossano l’elmetto protettivo hanno testimoniato che questo è il tipo di alieno che li rapisce.

 

Le seguenti informazioni rinforzano l’ipotesi che la fotografia sia autentica.

 

  1. La fotografia è stata trovata dalla moglie di un ufficiale delle operazioni speciali dell’Air Force dopo la sua morte. La donna non sapeva che suo marito avesse quella fotografia fino a quando non ebbe il permesso di vedere le sue carte. La fotografia era stata ottenuta da un altro ricercatore.

  2. Sull’alieno é visibile un cartellino con la scritta Area 51 che è a mala pena visibile sullo schermo ma che è meglio apprezzabile sulla fotografia originale.

  3. La foto è tagliata ma lo sfondo è fatto da una lamiera ondulata messa su frettolosamente, del tipo che si potrebbe trovare in un avamposto militare.

  4. E’visibile una vera ammaccatura sul rivestimento di plastica che circonda l’alieno che indica una qualche incidente é avvenuto durante il trasporto della creatura.

 

Rapporti dell’Air Force che potrebbero provenire da un Manuale Top Secret.

 

Questo è un rapporto preso dal documento dell’Air Force SOM 1-01, To 1201-3-11-1 del Manuale Majestic-12 Group Special Operations intitolato ENTITA’ EXTRATERRESTRI E RECUPERO DI TECNOLOGIA E DISPOSIZIONI pubblicato nel libro di Stanton T. Friedman Top Secret Majic:

 “b. Tipo II. Queste creature sono umanoidi ma differiscono dal Tipo I per molti aspetti. Sono bipedi, alti 106-130 cm e pesano 11-25 kg. In proporzione la loro testa è molto più grossa di quella umana o di quella delle EBE Tipo I, essendo il cranio molto più largo ed allungato. Gli occhi sono molto ampi, sporgenti, e circondano quasi ai lati il cranio. Sono neri senza alcuna presenza di bianco. Non c’è alcun segno di sopracciglia e il cranio ha una lieve protuberanza che corre tutto intorno alla sua circonferenza. Il naso consiste in due piccole fessure disposte proprio sopra una fessura simile ad una bocca. Non sono visibili orecchie. La pelle è di colore grigio chiaro, un poco più scura sulla schiena ed è veramente levigata. Non ci sono né peli né capelli e queste creature non sembrano appartenere alla classe dei mammiferi. Le braccia in proporzione alle gambe sono lunghe e le mani hanno tre lunghe dita affusolate e un pollice che è lungo quasi come le altre dita. Il secondo dito è più grosso delle altre dita ma non così lungo come l’indice. I piedi sono piccoli e stretti e quattro dita sono collegate tra loro da una membrana.

Non si sa da dove provengano ma sembra certo che non si sono evolute sulla Terra. E’inoltre evidente, sebbene non sia ancora certo, che potrebbero aver avuto origine da due pianeti diversi.”

 

Conferme da altre fonti dei rapporti dell’Air Force.

 

  1. I piedi degli alieni hanno una membrana che copre l’alluce che è stata descritta nel rapporto dell’Air Force e dagli addotti nel libro di Budd Hopkins Witnessed, The True Story of the Brooklyn Bridge UFO Abduction. Le mani e le dita appaiono in un disegno in Witnessed e nel mio sito gemello Aliens and Children.

  2. Gli occhi sporgenti degli alieni sono descritti anche da Barney Hill nel classico sui rapimenti alieni The Interrupted Journey di John G. Fuller.

  3. L’espressione della faccia dell’uomo nella foto è convincente, come se si fosse introdotto di soppiatto nella zona con un fotografo, sapendo che si trova di fronte a un vero alieno. Per informarsi sulla psicologia delle persone in fotografia si legga Photolanguage, How Photos Reveal the Fascinatine Stories of Our Lives and Relationships, di Robert U. Akert.

 

Tutti i libri sopramenzionati sono stati pubblicati da note case editrici.

 

 

Nel 1970 Michael Menkin ha redatto note tecniche per la NASA e proposte per usare le invenzioni della NASA grazie al Programma  di utilizzazione della Tecnologia del Governo Federale. Durante i primi anni ’80 ha condotto il Programma di Seminari IEEE sul Design Elettronico. Nel 1985 ha redatto alcune proposte per una Stazione Spaziale della NASA. Attualmente è redattore tecnico a tempo pieno per la cabina e per sistema di network per gli aeromobili Boeing 777 e per i nuovi aerei 747-8.